
GUARDALA MENTRE SALE
Quando Vitalis arriva nella parte più larga del polpaccio, guarda cosa succede.
La maglia si apre mentre sale.
Vitalis non reinventa la compressione graduata.
Abbiamo lavorato sulla vestibilità proprio nel punto in cui, per chi ha un polpaccio più largo, molte calze diventano difficili da far salire.
Più sostegno alla caviglia. Più spazio dove serve al polpaccio.
Con le altre avevo provato anche a salire di taglia, ma dopo un po’ mi stringevano sempre sul polpaccio.
Con Vitalis la prima cosa che ho notato è che salgono molto più facilmente. All’inizio ho pensato: se entrano così, comprimeranno davvero?
Invece il sostegno alla caviglia si sente, solo che sul polpaccio non avevo quella solita stretta.
Le ho tenute per ore e a un certo punto mi sono accorta che non ci stavo più pensando.
Per me è stata quella la differenza.
MONICA, FONDATRICE DI VITALIS
Una calza compressiva dovrebbe sostenere la gamba, non diventare lei stessa il problema.
Quando per farla salire devi lottare, e poi senti il polpaccio come il punto da sopportare per ore, qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.
Per questo Vitalis non nasce per reinventare la compressione graduata.
Nasce per costruirla in modo più sensato per chi ha bisogno di sostegno, ma non vuole sentirsi costretta dentro una forma sbagliata.
Il sollievo non deve fare male.
-Monica, fondatrice di Vitalis
Supportato da evidenze cliniche
Studi clinici su calze a compressione graduata 15–20 mmHg hanno mostrato benefici su gonfiore e fastidio alle gambe in chi passa molte ore in piedi o seduta. Vitalis parte da questo principio e lo abbina a una vestibilità pensata per il polpaccio.
Scopri la scienza dietro Vitalis →
Anche se le nostre taglie sono il più precise possibile, a volte la vestibilità potrebbe non essere quella giusta.Per questo offriamo la nostra Garanzia di Vestibilità di 60 Giorni.Prova le calze, lavale e, se entro 60 giorni dalla ricezione dell’ordine non sei soddisfatto al 100% della vestibilità, ti basta inviarci una email con il numero dell’ordine e la taglia desiderata. Ti invieremo gratuitamente la nuova misura senza dover restituire il prodotto originale.
Sì! Le nostre calze a compressione sono progettate per essere facili da indossare. Sono morbide, elastiche e pensate appositamente per adattarsi anche a polpacci larghi.
Sì, le nostre calze a compressione sono specificamente progettate per aiutare a gestire i sintomi di vene varicose, diabete ed edema. Offrono una compressione delicata e graduata che migliora la circolazione, riduce il gonfiore e allevia il disagio. Tuttavia, ti consigliamo sempre di consultare il tuo medico prima di iniziare a usare calze a compressione, soprattutto se hai condizioni mediche particolari.
Le Vitalis sono realizzate in Nylon ad alta tenacità + Spandex elasticizzato — lo stesso tipo di blend utilizzato nelle calze a compressione testate in ambito clinico.
Perché non cotone? Non è risparmio — è scienza. Il cotone trattiene l'umidità, si surriscalda e non riesce a mantenere una compressione graduata stabile nel tempo. Il Nylon tecnico invece allontana il sudore, asciuga rapidamente e resiste all'usura. Lo Spandex è ciò che rende possibile la pressione calibrata dalla caviglia al polpaccio — e la mantiene lavaggio dopo lavaggio.
Sulla pelle significa:
In sintesi: il blend Nylon + Spandex non è un compromesso, è lo standard tecnico delle calze a compressione efficaci. La differenza la fa la qualità della fibra e l'intreccio calibrato che distribuisce il sostegno in modo uniforme e progressivo, senza punti di pressione eccessiva.
Le calze a compressione sono fatte per durare e per l’uso quotidiano, però in lavatrice succede una cosa semplice: zip, velcro, bottoni e lo sfregamento continuo con altri capi possono “stressare” il tessuto più del normale e, col tempo, far perdere un po’ di elasticità e tenuta. Per questo conviene lavarle in modo più protetto, evitando contatti diretti con capi aggressivi e riducendo l’attrito durante il ciclo. La soluzione più pratica è la Wash Bag: le tiene al sicuro mentre lavi tutto il resto e aiuta a mantenere compressione, forma e comfort lavaggio dopo lavaggio. Se vuoi darle un’occhiata, clicca qui.
Le ho comprate per mia madre, che aveva giurato basta calze compressive da quando un paio le aveva lasciato i segni sui polpacci per giorni. Le ha lasciate sul mobile una settimana e io pensavo di aver buttato i soldi. Poi è arrivata l'ondata di caldo e ha ceduto. Adesso ne ha quattro paia, le porta ai turni di volontariato e ne ha parlato alla cardiologa come se le calze le avesse inventate lei.
Il tessuto mi ha sorpresa. Abbastanza corposo da sentirsi solido, morbido come le mie calze buone da casa, e il bordo resta piatto invece di arrotolarsi.
Venerdì sera le ho tolte dopo un doppio turno e sono rimasta a fissarmi le caviglie. C'era ancora l'osso. Mia figlia mi ha chiesto perché ridevo da sola in corridoio.
Un paio per mia mamma, che sta in piedi al salone sei giorni su sette. Ormai le chiama le sue calze da lavoro.
Papà giurava che non avrebbe mai messo quelle che chiamava calze da vecchio. Sembravano abbastanza normali da provarle, e adesso è lui a chiedermi di riordinarle.
Per me è il bordo in cima. Sta su senza strangolare, così ho smesso di tirarmi giù la calza sotto la scrivania. Ho capito che odiavo le compressive solo perché le mie stringevano nel punto sbagliato.
Tre paia in un ordine solo: uno per me, uno per mia sorella, uno per mamma. La chat di famiglia ormai è solo foto di caviglie.
Ho disdetto gli integratori mensili per le gambe. Queste le paghi una volta e fanno più loro entro cena di quanto facessero le pastiglie in una stagione.
Il miglior acquisto che ho fatto per me quest'anno, e il motivo è piccolo: alle sette di sera le scarpe mi entrano ancora. L'estate scorsa non è successo nemmeno una volta.
Arrivate con due giorni di anticipo, in una confezione semplice e curata. Sembrava più un ordine da boutique che da farmacia.
Mia madre ha 81 anni e le sue serate erano tutte gambe alzate sul divano. Gliele ho messe una mattina e a cena le caviglie non le straripavano più dalle scarpe. Dovevamo trovarle anni fa, ma sono contenta di averle trovate adesso.
Ho 24 anni e mamma e nonna hanno tutte e due le vene varicose. Preferisco iniziare adesso che aspettare il mio turno. Non sembrano mediche, quindi le metto davvero.
Vorrei più colori, le blu le metterei tutti i giorni se il bucato me lo permettesse. Le consiglio lo stesso, le mie serate sono cambiate troppo per non farlo.
Le mani non sono più forti per via dell'artrite e con le calze compressive mi serviva sempre aiuto. Queste si allargano abbastanza da farcela da sola. Solo questo vale l'acquisto, le gambe leggere sono il regalo in più.
Regalo per la festa della mamma a una mamma che si rifiuta di sedersi. Le ha messe davvero, che da lei è il massimo dei complimenti.
Ordinate cinque giorni prima delle vacanze e temevo non arrivassero in tempo. Sono arrivate in tre, e le caviglie sono sopravvissute all'aereo sia all'andata che al ritorno.
Il momento per me è stato un martedì qualsiasi. Ho tolto le scarpe dopo il lavoro, ho guardato giù, e il solco profondo che avevo ogni sera da anni non c'era. La differenza la senti davvero quando le togli. Ho fatto pure la foto.
Comode, vestono bene, la sera le gambe sono riposate. Esattamente quello che volevo, non ho altro da aggiungere.
Ci ho girato intorno due settimane perché niente aveva mai aiutato le mie gambe. Dovevo ordinarle il primo giorno.
Le ho comprate per mia madre, che aveva giurato basta calze compressive da quando un paio le aveva lasciato i segni sui polpacci per giorni. Le ha lasciate sul mobile una settimana e io pensavo di aver buttato i soldi. Poi è arrivata l'ondata di caldo e ha ceduto. Adesso ne ha quattro paia, le porta ai turni di volontariato e ne ha parlato alla cardiologa come se le calze le avesse inventate lei.
Secondo ordine. Il primo paio era per me, questo è per mio marito che sta in cassa al lavoro tutto il giorno. Da giovedì ha smesso di lamentarsi dei piedi.